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  • Quando è necessario ottenere il riconoscimento di una qualifica professionale estera?
    Occorre distinguere tra professioni regolamentate (ad es. medico, assistente sanitario e infermiere, insegnante) e professioni non regolamentate (ad es. professioni con obbligo di formazione teorica e pratica che rientrano nel sistema duale quali meccatronico, panettiere).

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  • Chi può presentare una domanda di riconoscimento?
    Possono richiedere l'apertura di una procedura per la valutazione dell'equivalenza della qualifica professionale ai sensi della legge tedesca per la definizione delle qualifiche professionali (BQFG) tutti coloro che siano in possesso di un titolo professionale conseguito all'estero o che abbiano compiuto un corso di studi universitari all'estero e intendano lavorare in Germania.

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  • Quali sono i requisiti per poter presentare domanda di riconoscimento?
    Il requisito per poter presentare domanda di riconoscimento è il possesso di un titolo professionale o di un titolo universitario conseguito all'estero. Non è possibile richiedere un riconoscimento sulla base della sola esperienza professionale.

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  • Dove può essere presentata la richiesta di riconoscimento?
    In Germania non esiste un ufficio centrale per il riconoscimento. Gli enti competenti in materia di verifiche di equivalenza per le professioni con obbligo di formazione teorica e pratica sono soprattutto le singole camere (ad es. Camera dell'industria e del commercio, Camera dell'artigianato). Molte professioni regolamentate sono di competenza delle autorità dei singoli paese.

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Quando è necessario ottenere il riconoscimento di una qualifica professionale estera?

  1. Per le professioni regolamentate (a prescindere dallo Stato in cui è stato conseguito il titolo).
  2. Per i titoli universitari conseguiti in un paese terzo, se si desidera entrare in Germania con un visto finalizzato all'esercizio di un'attività retribuita o alla ricerca di un impiego.
  3. Per le formazioni professionali compiute in un paese terzo, se si desidera entrare in Germania con un visto finalizzato all'esercizio di un'attività retribuita.

Occorre distinguere tra professioni regolamentate (ad es. medico, assistente sanitario e infermiere, insegnante) e professioni non regolamentate (ad es. professioni con obbligo di formazione teorica e pratica che rientrano nel sistema duale quali meccatronico, panettiere).

La verifica dell'equivalenza ha una funzione diversa nelle professioni regolamentate e non regolamentate e di conseguenza anche diversi effetti giuridici. Nelle professioni non regolamentate è possibile presentarsi sul mercato del lavoro e lavorare anche senza una certificazione formale di equivalenza.

Un accertamento dell'equivalenza rende però la qualifica estera più trasparente; al datore di lavoro risulta più facile valutarla.

Con il certificato di equivalenza il titolare di quel diploma è legalmente equiparato a coloro che posseggono un titolo professionale tedesco corrispondente. Un riconoscimento è inoltre obbligatorio non appena ci si trova in un paese terzo (non appartenente all'UE/ allo SEE) e si desidera richiedere un visto per esercitare un'attività retribuita. Per maggiori informazioni fare clic qui.

Chi può presentare una domanda di riconoscimento?

Possono richiedere l'apertura di una procedura per la valutazione dell'equivalenza della qualifica professionale ai sensi della legge tedesca per la definizione delle qualifiche professionali (BQFG) tutti coloro che siano in possesso di un titolo professionale conseguito all'estero o che abbiano compiuto un corso di studi universitari all'estero e intendano lavorare in Germania.

I singoli regolamenti specifici delle professioni regolamentate possono prevedere diverse modalità di accesso alla procedura. La domanda può essere presentata a prescindere dalla nazionalità e dallo stato di soggiorno. Non possono accedere alla procedura i soggetti privi di formazione né coloro che non hanno completato un corso di studi, che non sono in possesso di un titolo professionale conseguito in un altro Stato.

Per i rimpatriati tardivi  potrebbero valere procedure speciali, ai sensi dell'art. § 10 della legge sui profughi di etnia tedesca provenienti dall'Europa orientale (BVFG). Rivolgersi all'ufficio competente per il proprio caso.

L'intenzione di esercitare un'attività retribuita non deve essere certificata dai cittadini dell'UE/dello SEE/della Svizzera. Per ulteriori informazioni consultare questa pagina.

Quali sono i requisiti per poter presentare domanda di riconoscimento?

Il requisito per poter presentare domanda di riconoscimento è il possesso di un titolo professionale o di un titolo universitario conseguito all'estero. Non è possibile richiedere un riconoscimento sulla base della sola esperienza professionale.

Il titolo di studio conseguito all'estero deve essere equiparabile al titolo tedesco corrispondente (la cosiddetta professione di riferimento) e deve essere comprovato da un adeguato titolo di formazione. I corsi di formazione, i tirocini e altre tipologie di certificati conseguiti non sono generalmente considerati come percorso formativo completo.

È possibile ottenere il riconoscimento soltanto per la professione di riferimento stabilita, ma non per altre professioni affini.

Dove può essere presentata la richiesta di riconoscimento?

In Germania non esiste un ufficio centrale per il riconoscimento. Gli enti competenti in materia di verifiche di equivalenza per le professioni con obbligo di formazione teorica e pratica sono soprattutto le singole camere (ad es. Camera dell'industria e del commercio, Camera dell'artigianato). Molte professioni regolamentate sono di competenza delle autorità dei singoli paese.

Gli uffici competenti  per le singole professioni sono indicati dettagliatamente e con informazioni aggiornate sul portale del Governo federale per il riconoscimento. Utilizzando il sistema di domande dello strumento “Trova l'ufficio riconoscimento” le persone interessate saranno guidate direttamente all'ufficio competente per il loro caso.

Posso presentare domanda dall'estero?

Sì, è possibile presentare domanda dall'estero, per questa operazione non è necessario essere domiciliati in Germania o presentare un certificato di residenza. Per poter presentare la domanda, è sufficiente l'intenzione di voler esercitare un'attività in una località della Germania. L'ufficio competente locale è quello che si deduce dalla legge tedesca sul procedimento amministrativo generale (§ 3. par. 1 n. 2 VwVfG) e può essere individuato nello strumento Trova l'ufficio riconoscimento.

Per quali professioni si può presentare richiesta di riconoscimento?

In linea di massima si ha diritto a richiedere l'apertura di una procedura di riconoscimento per tutte le professioni. Informati chiamando la linea dedicata dell' Ufficio federale per migrazione e rifugiati (BAMF). Il numero da chiamare è il seguente: +49 30 1815-1111.

Secondo quanto indicato dai relativi regolamenti, per le professioni con obbligo di formazione teorica e pratica che rientrano nel sistema duale determinati attestati d'esame conseguiti in Austria e in Francia vengono equiparati al titolo tedesco automaticamente, cioè senza altra verifica.

Quali regole si applicano nella procedura di riconoscimento?

Alcune procedure di riconoscimento sono regolate dalla legge sul riconoscimento del Governo federale, altre dalle leggi sul riconoscimento dei singoli paese.

Procedura di riconoscimento secondo la legge sul riconoscimento del Governo federale:

Si applica nei casi in cui si debba comparare un titolo professionale conseguito all'estero con un titolo di riferimento tedesco disciplinato dal diritto federale. Le procedure di verifica dell'equivalenza di questa categoria vengono effettuate per:

  • tutti i titoli di formazione e di aggiornamento che rientrano nel sistema duale (secondo la legge tedesca per la definizione delle qualifiche professionali) e
  • tutte le professioni regolamentate da leggi federali (secondo le leggi specifiche per le professioni).

La verifica dell'equivalenza viene effettuata facendo riferimento al titolo tedesco attualmente applicabile.

Procedura di riconoscimento secondo le leggi sul riconoscimento dei singoli paese:

In questo caso si confronta un titolo professionale conseguito all'estero con un titolo di riferimento tedesco disciplinato dalle leggi del Land. A seconda del Land, si applicano leggi locali sul riconoscimento per professioni diverse. Informati chiamando la linea dedicata dell'Ufficio federale per migrazione e rifugiati (BAMF). Il numero da chiamare è il seguente: +49 30 1815-1111.

Il riconoscimento avviene sul semplice titolo o solo in relazione a una professione di riferimento tedesca corrispondente?

La procedura di riconoscimento prevede una verifica di equivalenza per la quale si confronta il titolo estero con la qualifica tedesca corrispondente (professione tedesca di riferimento). Il titolo di riferimento tedesco deve essere stabilito nella domanda di verifica dell'equivalenza, previ accordi tra il richiedente e l'ufficio competente. La verifica dell'equivalenza viene effettuata facendo riferimento al titolo tedesco attualmente applicabile.

In caso di difficoltà nell'identificazione della professione tedesca di riferimento corretta, rivolgersi all'ufficio di prima consulenza o all'ufficio competente per il proprio caso. Per ulteriori informazioni consultare anche questa pagina.

Come faccio a trovare la qualifica tedesca di riferimento equiparabile al mio titolo estero (professione equiparabile)?

La ricerca per parole chiave nella banca dati di tutte le professioni e dei titoli di formazione valida per tutta la Germania “berufenet” permette, previo inserimento di singole parole chiave tedesche, di eseguire una ricerca nel database per identificare professioni tedesche comparabili alla propria qualifica.

Alcuni esempi: Hai una qualifica professionale estera di “fabbro” (“Schlosser” in tedesco)? Inserisci allora questo termine su www.berufenet.arbeitsagentur.de e otterrai un elenco delle professioni tedesche equiparabili a tale qualifica, come ad esempio addetto all'industria metallurgica o anche meccanico industriale, visto che il mestiere di “Schlosser” inteso come “fabbro” non esiste più in Germania con questa denominazione. Hai conseguito all'estero la qualifica professionale di “perito alberghiero”? Inserisci allora il termine “hotel” nel database e otterrai un elenco delle professioni tedesche equiparabili, come ad esempio “impiegato alberghiero” (“Hotelkaufmann/-frau”), perché in Germania non esiste la denominazione di “perito alberghiero”.

Una volta identificata la qualifica di riferimento tedesca adatta alla tua professione, puoi digitarla nello strumento “Trova l'ufficio riconoscimento”. Ti basteranno poche operazioni per arrivare all'ufficio per il riconoscimento competente per il tuo caso.

Dove posso informarmi o trovare un servizio di consulenza?

A corredo della legge sul riconoscimento, esistono le seguenti offerte di servizi di consulenza e informazione sui fondamenti giuridici, le procedure e gli uffici competenti:

Il portale plurilingue “Riconoscimento in Germania” offre informazioni su come far riconoscere in Germania i titoli professionali esteri. Un servizio particolare del sito è lo strumento “Trova l'ufficio riconoscimento”: con questo strumento on line chi richiede consulenza troverà con pochi clic l'ufficio competente al quale presentare la propria domanda. Il sito raccoglie inoltre informazioni importanti sui fondamenti giuridici, sulle procedure di riconoscimento da seguire per le diverse professioni e sulle offerte di consulenza. Lo strumento “Trova l'ufficio riconoscimento” è consultabile qui.

L'Ufficio federale per migrazione e rifugiati (BAMF) fornisce informazioni telefoniche in tedesco e inglese riguardo alla legge sul riconoscimento e alle relative procedure. La linea telefonica è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 15:00 (GMT) al numero: +49 30 1815-1111.

Il programma di promozione “Integration durch Qualifizierung-IQ” mette a disposizione uffici di consulenza in tutto il territorio federale che forniscono informazioni circa le procedure e i fondamenti giuridici e indirizzano gli interessati al riconoscimento agli uffici competenti. Se necessario, gli uffici di consulenza offrono assistenza anche durante la procedura di riconoscimento.

Ricorda: a seconda del luogo di residenza o di lavoro (previsto), presenta una domanda di consulenza solo all'ufficio di consulenza competente per il tuo Land. I recapiti degli uffici di consulenza IQ sono elencati qui.

Quanto costa la procedura di riconoscimento?

La procedura è solitamente soggetta al pagamento di una tassa. L'importo di tale tassa dipende dai regolamenti tariffari del Land o della Camera competente e si basa sul lavoro svolto per l'espletamento della singola pratica. Puoi informarti sui costi della tua procedura direttamente presso l'ufficio competente per il tuo caso.

L’ammontare delle spese della procedura, stando alle esperienze raccolte finora nei vari Länder, è compreso tra 100 e 600 euro, ma può variare per la stessa professione e da un ufficio all'altro. Le spese (sostenute per esempio per tasse, traduzione e asseverazioni) devono essere sostenute in genere dallo stesso richiedente. L'entità delle spese per i documenti da presentare dipende dal loro volume. Per informazioni su un possibile contributo economico, consultare questa pagina

Come posso finanziare una procedura di riconoscimento?

I costi da sostenere per il riconoscimento si suddividono in tre aree:

  • costi per l'acquisizione dei documenti prescritti dalla legge (documenti, copie, asseverazioni, traduzioni)
  • costi della procedura vera e propria (tassa dell'autorità competente)
  • costi per la preparazione a esami, tirocini di adattamento e formazioni post-qualifica in caso di riconoscimento parziale

Per i candidati che vivono già in Germania, esistono le seguenti possibilità di contributo finanziario:

Prima di presentare la domanda, i disoccupati e i candidati in cerca di lavoro devono chiedere presso l'Ufficio del lavoro competente o presso il proprio centro per l'impiego se e a quali condizioni l'amministrazione del lavoro possa sostenere i costi. A questo proposito è particolarmente importante distinguere se il riconoscimento del titolo di formazione estero sia obbligatorio per l'inserimento nel mondo del lavoro nel caso specifico. Lo stesso vale all'occorrenza, a seguito della procedura di riconoscimento, per il finanziamento di eventuali qualifiche di adattamento obbligatorie per compensare qualifiche mancanti o per misure di aggiornamento.

Come si svolge la procedura di riconoscimento?

L'ufficio competente, sulla base dei diplomi e delle certificazioni presentate, verifica se sussistano differenze sostanziali di contenuto o di tempo tra la qualifica professionale conseguita all'estero e il titolo professionale tedesco (qualifica di riferimento).

Se ci sono differenze sostanziali tra le qualifiche professionali, l'ufficio competente esamina se siano compensate da altri attestati di competenza (per esempio aggiornamenti, corsi aggiuntivi) o da esperienze professionali pertinenti e documentate, maturate sia in Germania che all'estero.

Quali documenti è necessario presentare per fare domanda?

  • CV in forma tabellare
  • documento di identità (carta di identità o passaporto)
  • certificazione del titolo di formazione conseguito all'estero (ad es. diploma dell'università, attestato di formazione professionale)
  • certificazioni dell'esperienza professionale pertinente (ad es. attestato di lavoro, lettera di referenza)
  • altri attestati di competenza (ad es. relativi ad aggiornamenti professionali)
  • dichiarazione di non aver presentato in precedenza domanda di accertamento di equivalenza ai sensi della legge tedesca per la definizione delle qualifiche professionali
  • attestato che provi che il richiedente vuole lavorare in Germania (non si applica ai cittadini di UE/SEE/Svizzera e alle persone domiciliate in UE/SEE/Svizzera)

Tale prova può consistere in una dichiarazione d'intenti, un contatto concreto con un datore di lavoro o un attestato di familiari già presenti nella regione. Una promessa di lavoro nella regione in cui si intende trasferirsi non è necessaria e spesso neppure possibile prima di aver ottenuto il riconoscimento.

Per le professioni regolamentate, la legislazione specifica può presentare differenze rispetto ai documenti sopra elencati. Di regola, si dovranno far tradurre i documenti da traduttori ufficiali e presentarli in originale o come copie autenticate (www.justiz-dolmetscher.de) all'ufficio competente. In genere non è necessaria un'apostille. Si consiglia di chiedere all'ufficio competente per il proprio caso o a un ufficio di consulenza in quale forma si devono presentare esattamente i documenti. Su questo punto ci possono essere differenze.

Quanto dura la procedura di riconoscimento?

Se l'ufficio competente ha tutti i documenti necessari (a questo proposito v.) in forma completa, inizia con la verifica dell'equivalenza.

ln genere la procedura non dura più di tre mesi. In casi particolarmente complessi, l'ufficio competente può rinviare una sola volta la scadenza per la decisione fornendo una motivazione. Il termine per la decisione decorre a partire dal momento in cui sono presenti tutti i documenti necessari.

La scadenza per la decisione è rinviata anche nel caso in cui venga effettuata un'analisi della qualifica, per esempio perché non è stato possibile presentare certificazioni.

Quali sono i possibili esiti della procedura di riconoscimento?

Se non si accertano differenze sostanziali tra la qualifica estera e quella tedesca, si certifica l'equivalenza completa. Un certificato di equivalenza equipara il titolo estero al titolo tedesco.

Se ci sono differenze sostanziali, ma anche qualifiche dai contenuti equiparabili, in caso di professioni non regolamentate (ad es. professioni con obbligo di formazione teorica e pratica) l'ufficio competente presenta le qualifiche possedute e descrive le differenze rispetto al titolo tedesco. Questa descrizione differenziata dello stato della qualifica è utile agli addetti del mercato del lavoro e permette di effettuare una formazione post-qualifica mirata.

Nelle professioni regolamentate, in caso di differenze sostanziali accertate sono previste misure di compensazione formalizzate (esame, tirocinio di adattamento) nel quadro dell'ottenimento dell'abilitazione alla professione. Per maggiori informazioni al riguardo consultare questa pagina.

In caso di differenze eccessive/non compensabili tra la formazione compiuta all'estero e quella tedesca, il riconoscimento può anche essere rifiutato. Tale esito per le professioni regolamentate comporta l'impossibilità di esercitare la professione in questione in Germania e di frequentare corsi di aggiornamento. Le professioni non regolamentate possono essere esercitate anche senza accertamento dell'equivalenza. Ai cittadini di paesi terzi (esterni a UE/SEE o Svizzera) però non potranno essere emessi visti né permessi di soggiorno per l'esercizio di un'attività retribuita. Per maggiori informazioni al riguardo consultare questa pagina.

Che cosa posso fare, se il mio titolo ha ottenuto un riconoscimento solo parziale?

Oltre al riconoscimento totale o al rifiuto, l'ufficio competente può rilasciare un cosiddetto “riconoscimento parziale”. Se l'autorità stabilisce che tra la qualifica estera e quella tedesca corrispondente sussistono differenze sostanziali, è possibile compensare le differenze prendendo parte ad apposite misure di adattamento.

Le misure di adattamento (tirocinio di adattamento o esame) sono prescritte per legge per le professioni regolamentate, poiché l'equivalenza in questo caso è un requisito indispensabile per poter esercitare la professione in Germania. Esiste a tal proposito un'ampia offerta di tirocini ed esami. Per maggiori informazioni rivolgersi all'ufficio competente per il proprio caso. I costi delle misure di adattamento in genere sono a carico dello stesso richiedente.

Per le professioni non regolamentate (in particolare le professioni con obbligo di formazione teorica e pratica), le misure di adattamento non sono obbligatorie, visto che in questi casi è possibile esercitare la professione anche senza accertamento dell'equivalenza. Per ottenere un permesso di soggiorno, può essere però necessario prendere parte a misure di adattamento.

La decisione sul riconoscimento documenta le qualifiche possedute e spiega le differenze sostanziali rispetto alla professione equiparabile in Germania. Questo documento è utile sia per i professionisti qualificati all'estero che per le aziende: i professionisti possono programmare le misure di aggiornamento sulla base di quanto riportato nella decisione, per avere migliori opportunità sul mercato del lavoro e, all'occorrenza, ottenere l'equivalenza completa delle loro qualifiche professionali. Le imprese hanno una presentazione più trasparente delle qualifiche possedute dal candidato.
Se un richiedente ha già presentato domanda di riconoscimento all'estero, in caso di riconoscimento parziale può entrare in Germania per prendere parte alle misure di adattamento

Che cosa posso fare se il mio titolo non viene riconosciuto?

Se il titolo non è stato riconosciuto, c’è sempre la possibilità di iscriversi per un esame da esterno. Si sosterrà allora il regolare esame di fine apprendistato o di diploma come “candidati esterni”, per poter esercitare una professione con obbligo di formazione riconosciuta dalla Stato. In questo modo si avrà l'opportunità di ottenere un titolo professionale formale e di migliorare così le proprie prospettive di lavoro. Sull'autorizzazione si pronuncia in genere l'ufficio competente per il singolo caso. Può essere, per esempio, la Camera dell'industria e del commercio per le professioni attinenti all'industria e al commercio o la Camera dell'agricoltura per le professioni attinenti al settore agricolo. L'autorità competente per le professioni artigianali è la Camera dell'artigianato. Per ulteriori informazioni sulla domanda, sui servizi di consulenza e sulla preparazione dell'esame, consultare questa pagina. C’è inoltre la possibilità di ripetere il corso di formazione o gli studi universitari in Germania.

Si può chiedere il riconoscimento anche di un titolo universitario?

La legge è applicabile solo per titoli universitari che hanno sbocco in professioni regolamentate. Di queste fanno parte, per esempio, la laurea in medicina e in farmacia. Per i titoli universitari esteri che non hanno sbocco in una professione regolamentata (ad es. lauree in matematica, economia, giornalismo) non esiste una procedura disciplinata dalla legge sul riconoscimento.

Chi è in possesso di queste lauree può farle valutare dall'Ufficio centrale per la formazione straniera, altrimenti può candidarsi direttamente sul mercato del lavoro tedesco.

Dal punto di vista tedesco, un titolo universitario è considerato tale se è stato rilasciato alla fine di un piano di studi almeno triennale. I titoli stranieri esteri che si basano su un piano di studi di soli due anni, come l' “Önlisans” turco o il “technicien supérieur” francese, non sono considerati titoli universitari. In questi casi però è spesso possibile ottenere il riconoscimento come titolo professionale. Si consiglia di informarsi presso i consulenti!

Chi presenta domanda deve sapere il tedesco?

Per presentare la domanda, non occorre conoscere la lingua.

Per ottenere il riconoscimento finale è possibile che si debba provare una sufficiente conoscenza della lingua, in quanto requisito necessario per esercitare la professione. È il caso in particolare delle professioni regolamentate, come per esempio le professioni sanitarie o l'insegnamento. Per queste professioni si ottiene l'abilitazione alla professione solo se si è in possesso della necessaria conoscenza della lingua tedesca. Per quanto riguarda il grado concreto di conoscenza linguistica e la relativa documentazione obbligatoria, per il momento non esiste un regolamento unitario per tutto il territorio federale.

Per le professioni con obbligo di formazione teorica e pratica che rientrano nel sistema duale (professioni dell'artigianato, dell'industria o del commercio) solitamente non si pongono requisiti concreti in fatto di conoscenza della lingua necessaria per esercitare la professione. L'esame di lingua non rientra nella verifica dell'equivalenza.

Nella pratica, le opportunità che si avranno sul mercato del lavoro dipenderanno molto dal grado di conoscenza linguistica di cui si è in possesso, a prescindere dalla qualifica professionale. Per informazioni sui corsi di tedesco, consultare questa pagina. Per imparare il tedesco, esiste la possibilità di entrare in Germania per esempio con un visto per l'apprendimento della lingua (§ 16, par. 5 della legge tedesca sul permesso di soggiorno - AufenthG).

Il riconoscimento è associato a un permesso di soggiorno in Germania?

No, il riconoscimento di un titolo professionale acquisito all'estero non comporta automaticamente il rilascio di un permesso di soggiorno, ma è tuttavia una delle condizioni per ottenerlo.

Chi proviene da un paese terzo (che non fa parte dell'UE, dello SEE e non è la Svizzera) e desidera entrare in Germania per lavorare, nella maggior parte dei casi avrà bisogno del riconoscimento del titolo professionale conseguito nel proprio paese già per ottenere un visto di ingresso e per un permesso di soggiorno. Ciò vale in particolare per tutte le professioni regolamentate.

La possibilità di lavorare in Germania, cioè di ottenere un “titolo di soggiorno a scopo di attività retribuita”, dipende dalle qualifiche possedute.

Un visto / un titolo di soggiorno per esercitare professioni non regolamentate viene assegnato soltanto se la professione in questione compare sulla cosiddetta lista positiva dell'Ufficio del lavoro tedesco.

Un visto / titolo di soggiorno per un titolo universitario conseguito all'estero viene concesso solo se ne è stata accertata l'equivalenza. La rappresentanza tedesca all'estero verifica se il titolo è equivalente consultando il database anabin. Perché questo avvenga, occorre che quel preciso titolo sia elencato come “equivalente” o come “corrispondente”. La valutazione “comparabile a certe condizioni” non è sufficiente.

L'università deve inoltre avere una valutazione H+ (cfr. documento Hinweise des Bundesministeriums des Innern - Indicazioni del Ministero federale dell'Interno, paragrafo II - B. “Antragsteller”, richiedente). Se anche una sola delle condizioni non è soddisfatta, si dovrà presentare domanda di valutazione del diploma presso l'Ufficio centrale per la formazione straniera. Per ulteriori informazioni sull'ingresso in Germania e sul soggiorno di cittadini di paesi terzi, consultare questa pagina.
 

Con quale titolo professionale è possibile entrare in Germania da un paese terzo?

Il personale specializzato che abbia conseguito un titolo professionale non accademico in uno Stato non appartenente all'UE dal 2013 può immigrare in Germania per lavoro, se soddisfa i seguenti requisiti (Direttiva sull'occupazione - BeschV, nuova redazione del 1 luglio 2013):

  • Il titolo professionale deve comparire sulla lista positiva dell'Ufficio del lavoro.
  • Il richiedente deve avere già un posto di lavoro o un'offerta vincolante in Germania.
  • Il titolo di formazione deve essere equivalente a un titolo tedesco, cioè riconosciuto. Si deve essere quindi in possesso di una certificazione di piena equivalenza.

Posso entrare in Germania provenendo da un paese terzo con un riconoscimento parziale?

Sì, ma non con un visto per esercitare un'attività retribuita.

Determinante per la tipologia del visto da rilasciare è il tipo di formazione post-qualifica da completare in Germania. Si distingue tra

  1. corsi di formazione puramente teorici (secondo il § 16. par. 5 della legge tedesca sul permesso di soggiorno - AufenthG e § 15 Direttiva sull'occupazione - BeschV: Ingresso per la preparazione alla prova di verifica delle conoscenze - solo teoria) e
  2. misure di adattamento con parti pratiche (§ 17 legge tedesca sul permesso di soggiorno - AufenthG e § 8 Direttiva sull'occupazione - BeschV: Entrata per le misure di adattamento - teoria e pratica, con prevalenza della parte pratica).

Per maggiori informazioni rivolgersi alla rappresentanza tedesca all'estero competente.

Se sono cittadino di un paese terzo, posso entrare in Germania per cercare un impiego?

In linea di principio è possibile entrare in Germania per cercare un impiego per un massimo di sei mesi, se si soddisfano le condizioni seguenti:

  1. se si è in possesso di un titolo universitario riconosciuto o equiparabile;
  2. se si dispone di mezzi finanziari garantiti sufficienti a coprire il mantenimento per tutta la durata del soggiorno.

Se in questo arco di tempo si trova un impiego, è possibile richiedere un permesso di soggiorno finalizzato all'esercizio di un'attività retribuita o una carta blu UE. La richiesta può essere presentata direttamente in Germania, non è necessario ripartire.

 

 

 

La nazionalità è determinante per l'accesso alla procedura di riconoscimento e per l'esercizio di una professione?

No, la nazionalità in genere non è Determinante.

Anche chi proviene da un paese che non è membro dell'Unione europea ha diritto a una verifica individuale dell'equivalenza della qualifica professionale.

Solo per un numero limitato di professioni (ad es. per fare il magistrato) la nazionalità riveste una qualche importanza per l'esercizio della professione.

Quali possibilità ci sono, se non sono più in possesso della documentazione?

Se mancano i certificati, per responsabilità parziale o totale di terzi, e non si riesce a procurarli, l'ufficio competente non avrà prove sufficienti per la verifica. In questo caso è possibile effettuare un'analisi della qualifica per stabilire un confronto con le abilità, le conoscenze e le capacità rilevanti trasmesse dal percorso di formazione professionale tedesco.

Per effettuare un'analisi della qualifica, si possono usare diversi strumenti; si possono per esempio effettuare delle prove di lavoro o sostenere dei colloqui.

A quali uffici devo rivolgermi per intraprendere uno studio universitario in Germania?

Per il riconoscimento dei titoli esteri allo scopo di accedere all'università o per far valere anni di studio o esami sostenuti all'estero, non si applica la legge sul riconoscimento. Generalmente, tali questioni sono gestite dalle università.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all'Ufficio relazioni estere (akademisches Auslandsamt) delle università o della scuola di specializzazione alla quale si intende iscriversi.

Quale documentazione devo fornire come medico/odontoiatra per richiedere il visto, se provengo da un paese terzo?

Per richiedere un visto finalizzato all'esercizio di una professione retribuita (e altro), chi proviene da un paese terzo deve presentare un'autorizzazione all'esercizio della professione all'Ambasciata tedesca nel paese di provenienza.

Tale autorizzazione può essere richiesta presso l'ufficio competente locale in Germania, anche dall'estero.

Poiché per ottenere la cosiddetta approvazione (autorizzazione dello Stato a esercitare la professione di medico) occorre dimostrare di avere una conoscenza sufficiente del tedesco, prima di presentare richiesta si può effettuare un soggiorno in Germania per imparare la lingua. L'esame delle conoscenze linguistiche necessarie a ottenere l'approvazione può essere sostenuto in genere solo in Germania.

Per maggiori informazioni rivolgersi alla rappresentanza tedesca all'estero competente.

Posso presentare una nuova domanda di riconoscimento?

Se nel corso di una procedura di riconoscimento è già stata accertata positivamente l'equivalenza di una qualifica estera, in linea di principio si potrebbe ripresentare domanda, ma l'ufficio competente la respingerà. Ciò riguarda sia le procedure disciplinate dalla legge tedesca per la definizione delle qualifiche professionali (BQFG) che quelle disciplinate dalla legge sui profughi di etnia tedesca provenienti dall'Europa orientale (BVFG) o da altre direttive di legge (ad es. direttive sull'equiparazione di attestati di esame austriaci o francesi).

Se in una procedura di riconoscimento non si è riusciti ad accertare un'equivalenza, è possibile presentare una nuova domanda solo se la situazione ha subito qualche modifica (ad es. perché si sono compensate le differenze accertate con nuove qualifiche o perché si è maturata un'esperienza professionale).